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Richiedi il PAP con DNA HPV (metodo hybrid capture II )
Un doppio risultato negativo = più elevata fiducia nella decisione della terapia.

Perché scegliere il Pap test combinato con DNA/HPV, in particolare nelle donne dopo i 30 anni?

Mentre il pap test da solo identifica modificazioni cellulari associate a malattie del collo dell’utero e a cancro, il Pap test combinato con il DNA/HPV identifica in modo accurato il fattore causale ritenuto necessario per lo sviluppo della malattia tumorale, il virus del papilloma umano (HPV) 5, 8, permettendo a voi e alle vostre pazienti un livello più elevato di sicurezza diagnostica.

Il Pap test combinato con l’analisi di HPV ad alto rischio è la procedura di screening raccomandata per tutte le donne, in particolare dopo i 30 anni. 5, 6

Un risultato positivo per HPV ad alto rischio in donne dopo i 30 anni rappresenta più probabilmente una infezione persistente e un aumentato rischio di malattia della cervice dell’utero (lesioni pretumorali). 9

L’infezione persistente da HPV ad alto rischio è necessaria per lo sviluppo e la persistenza di CIN3. 8

Studi hanno dimostrato che il DNA/HPV è identificato nel 99.7% di tutti i carcinomi del collo dell’utero. 9

L’incidenza del cancro della cervice aumenta nelle donne dopo i 30 anni. 7

Il valore predittivo negativo è più elevato del 99% quando entrambi i risultati, del test combinato Pap con DNA/HPV (high risk), sono negativi.

La sensibilità del test combinato è più elevata di quella del Pap test convenzionale, che aiuta nella valutazione di assenza di malattia cervicale. 1, 4

Pap con DNA/HPV test, una scelta per tutte le donne dopo i 30 anni.

Per ulteriori informazioni

(pap test in liquido combinato con analisi DNA/HPV)

telefonare al Numero Verde 800 089 449

dalle 9.30 alle 18.30

Con un doppio risultato negativo (Pap test convenzionale + DNA/HPV test con metodo HC-II), la donna è protetta in modo completo?

Più del 99% di sensibilità (accuratezza).

Quando il pap test è utilizzato con il DNA/HPV, la sensibilità combinata per identificare lesioni pretumorali di alto grado e cancro è stata riportata maggiore del 99%. 1

Una più precisa conoscenza del rischio di malattia tumorale, migliora il trattamento e rende la donna più consapevole del tipo di malattia.

Nel gruppo di donne nelle quali il test combinato (Pap e DNA/HPV – high risk) risultava positivo in modo persistente, circa una donna su 5 sviluppava lesione pretumorali di grado elevato (CIN2/3+) entro 3 anni. 1

Accurata definizione dei differenti livelli di rischio.

Le donne con una infezione persistente da DNA/HPV (high risk) hanno una probabilità 300 volte più elevata di sviluppare lesione pretumorali di grado elevato (HSIL). 2

Elevata sicurezza: negativo significa negativo.

Un valore predittivo negativo per lesione pretumorali di grado elevato (CIN2/3+) e cancro più elevato del 99%, quando entrambi i risultati del Pap test in liquido (strato sottile) e DNA/HPV high risk (con metodo HC-II) sono negativi è stato riportato in uno studio comprendente più di 20.000 donne. 4

Il Pap con DNA/HPV fornisce una maggiore sicurezza nelle vostre decisioni terapeutiche. 1, 4

Con un doppio risultato negativo, voi potete riferire con molta tranquillità ad una paziente che “negativo significa negativo”. 1

Migliore sicurezza prognostica.

Un “doppio negativo” di Pap-test e DNA/HPV ad alto rischio, danno una protezione più elevata contro il rischio di future lesioni pretumorali di alto grado (Cin 3) , rispetto a tre pap-test consecutivi negativi in donne a basso rischio. 1
Il test del DNA/HPV è un indicatore più sensibile del Pap test convenzionale o in liquido (strato sottile); la combinazione di DNA/HPV (HC-II)e Pap-test ha una sensibilità e un valore predittivo negativo per lesioni pretumorali di grado elevato (CIN 2/3) più elevato del 99%. 1

Identificare – definire i livelli di rischio – Fornire indicazioni di terapia
Utilizzando il Pap e DNA/HPV (HC-II) come metodo combinato di screening primario, in particolare per le donne di età maggiore di 30anni, voi siete in grado di:
  • identificare le donne che sono a più elevato rischio per malattia e cancro del collo dell’utero.
  •  identificare le donne che possono avere una infezione persistente che può avere una probabilità di 300 volte più elevata di sviluppare una lesione pretumorali di grado elevato (HSIL). 2
  • offrire un appropriato ed efficace follow up, poiché il test combinato pap +hpv è più sensibile nell’identificare la presenza di malattia che il Pap test da solo. 1,8

Due recenti studi italiani pubblicati su importanti riviste internazionali, hanno dimostrato che:

  1. il test combinato DNA/HPV + Pap test (l’esame citologico rappresenta il test cosiddetto triage, decisivo per il successivo trattamento dopo un DNA/HPV positivo. Potrebbe essere una alternativa adeguata alla citologia convenzionale per lo screeening di donne più giovani di 35 anni. 10
  2. il DNA/HPV test da solo è più sensibile della citologia convenzionale per le donne di età tra i 35 e i 60 anni. Inoltre l’aumento della soglia di sensibilità del test DNA/HPV utilizzando il metodo HCII può essere più appropriato per lo screening del cancro cervicale. 11
BIBILIOGRAFIA
1. Lorincz AT, Richart RM. Human papillomavirus DNA testing as an adjunct to cytology in cervical screening programs. Arch Pathol Lab Med. 2003 Aug;127(8):959-68.
2. Bory JP, Cucherousset J, Lorenzato M, Gabriel R, Quereux C, Birembaut P, Clavel C. Recurrent human papillomavirus infection detected with the hybrid capture II assay selects women with normal cervical smears at risk for developing high grade cervical lesions: a longitudinal study of 3,091 women. Int J Cancer. 2002 Dec 10;102(5):519-25.
4. Sherman ME, Lorincz AT, Scott DR, et al. Baseline cytology, human papillomavirus testing, and risk for cervical neoplasia: a 10-year cohort analysis. J Natl Cancer Inst. 2003 Jan 1;95(1):46-52.
5. Saslow D, Runowicz CD, Solomon D, et al. American Cancer Society guideline for the early detection of cervical neoplasia and cancer. CA Cancer J Clin. 2002 Nov-Dec;52(6):342-62.
6. ACOG Committee on Practice Bulletins. ACOG Practice Bulletin: clinical management guidelines for obstetrician-gynecologists. Number 45, August 2003. Cervical cytology screening (replaces committee opinion 152, March 1995). Obstet Gynecol. 2003 Aug;102(2):417-27.
7. Clavel C, Masure M, Bory JP, et al. Human papillomavirus testing in primary screening for the detection of high-grade cervical lesions: a study of 7932 women. Br J Cancer. 2001 Jun 15;84(12):1616-23.
8. Nobbenhuis MA, Walboomers JM, Helmerhorst TJ,et al. Relation of human papillomavirus status to cervical lesions and consequences for cervical-cancer screening: a prospective study. Lancet. 1999 Jul 3;354(9172):20-5.
9. Walboomers JM, Jacobs MV, Manos MM, et al. Human papillomavirus is a necessary cause of invasive cervical cancer worldwide. J Pathol. 1999 Sep;189(1):12-9.
10. Ronco G, Segnan N, Giorgi-Rossi P, et al. Human papillomavirus testing and liquid-based cytology: results at recruitment from the new technologies for cervical cancer randomized controlled trial. J Natl Cancer Inst. 2006 Jun 7;98(11):765-74.
11. Ronco G, Giorgi-Rossi P, Carozzi F, Dalla Palma P, Del Mistro A, De Marco L, De Lillo M, Naldoni C, Pierotti P, Rizzolo R, Segnan N, Schincaglia P, Zorzi M, Confortini M, Cuzick J; New Technologies for Cervical Cancer screening Working Group. Human papillomavirus testing and liquid-based cytology in primary screening of women younger than 35 years: results at recruitment for a randomised controlled trial. Lancet Oncol. 2006 Jul;7(7):547-55.