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Degenerazione Maculare Legata all’Età

Lo scopo di questa sezione è di informare ed educare il paziente e le loro famiglie alla degenerazione maculare, al suo trattamento e alla riabilitazione del paziente ipovedente. La degenerazione maculare è la causa più comune di perdità visiva nelle persone di età superiore ai 50 anni.
Il termine “degenerazione maculare” include molti differenti tipi di malattie, ognuna delel quali colpisce la visione centrale. La degenerazione maculare legata all’età è in assoluto la malattia più frequente della macula nelle persone di età superiore ai 60 anni. Sebbene in questa sezione si parli di degenerazione maculare legata all’età, la maggior parte delle informazioni si applicano anche per altre forme di degenerazione maculare.

Guarda il video introduttivo (in lingua inglese) in formato quicktime o mediaplayer: 

mov 01 Eye Works - The Macula

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Anatomia dell’occhio

L’occhio umano è l’organo della vista. Il proposito di questa pagina è di dare una breve introduzione delle importanti strutture oculari.
L’occhio è spesso paragonato ad una macchina fotografica. Come tale, l’occhio è costituito da diverse parti che devono funzionare insieme in modo da ottenere una visione chiara. Al fine di capire questo meccanismo, seguiamo la via che la luce compie quando viaggia attraverso l’occhio e discutiamo le strutture oculari che si incontrano durante il tragitto.
Film lacrimale e Cornea, Iride, Cristallino, Vitreo, Retina, Nervo Ottico

Film lacrimale e Segmento anteriore (cornea, iride, cristallino):
La prima struttura incontrata da un raggio di luce è il film lacrimale. La superficie oculare deve essere tenuta costantemente umida. Per ottenere questo, esistono ghiandole che producono le lacrime ed uno speciale olio che si mescola alle lacrime e riveste la superficie dell’occhio. Il film lacrimale riveste la cornea che è una struttura completamente trasparente paragonabile al vetro dell’orologio. La riduzione o la mancata produzione di lacrime (occhio secco) può alterare la vista e provocare arrossamento e fastidio. Dietro la cornea, entriamo in uno spazio chiamato camera anteriore che è riempito da un liquido otticamente trasparente chiamato umor acqueo. L’umor acqueo è responsabile del mantenimento della pressione intraoculare. Alterazioni della produzione e del deflusso dell’umor acqueo possono portare a valori di pressione intraoculari elevati e al glaucoma

Raffigurazione schematica della cornea, mediante sezione passante per la camera anteriore

Raffigurazione schematica della cornea, mediante sezione passante per la camera anteriore

Iride:

Dentro la camera anteriore c’è l’iride. L’iride è la parte dell’occhio responsabile del colore. E’ di forma rotonda e presenta al centro un foro, la pupilla. L’iride funziona come un diaframma di una macchina fotografica, dilatando e restringendo la pupilla per permettere alla luce di entrare a seconda delle condizioni di illuminazione.

Rappresentazione schematica dell'idrodinamica dell'umor acqueo.

L'umore acqueo prodotto dall'epitelio non pigmentato del corpo ciliare (3) lascia la camera anteriore attraverso la regione trabecolare e il canale di Schlemm (1) e in minima parte attraverso l'uvea (2).
Cristallino:
Dietro all’iride è situato il cristallino. Il cristallino è responsabile della messa a fuoco dei raggi luminosi sulla retina. E’ in grado di modificare la sua forma in modo da permettere la messa a fuoco di oggetti vicini e lontani. Con l’invecchiamento, il cristallino diventa meno flessibile e perde progressivamente la sua capacità di messa a fuoco o di "accomodazione". Questa condizione prende il nome di presbiopia. Quando un paziente diventa presbite dovrà indossare degli occhiali per potere leggere. Alla fine il cristallino perde anche la sua trasparenza e può assumere una colorazione giallo-bruna, che prende il nome di cataratta che provoca un degrado della qualità dell’immagine che è messa a fuoco sulla retina. Quando la cataratta diventa abbastanza densa da interferire con le comuni attività lavorative e/o domestiche, può essere sostituita con un cristallino artificiale durante l’intervento di cataratta.

Segmento posteriore (vitreo, retina, coroide e nervo ottico)

Vitreo:

Dietro al cristallino si trova il vitreo. Il vitreo è una sostanza trasparente simile ad un gel che riempe il bulbo oculare. Durante lo sviluppo il vitreo aderisce alla retina sottostante. Con l’età, il vitreo diventa più ricco in acqua e può staccarsi dalla retina. Spesso, piccole parti del vitreo degenerato possono fluttuare e vengono percepite come delle mosche volanti. Sebbene la visione di mosche volanti sia in molti casi benigna, a volte possono essere un segno di una rottura o di distacco della retina e dovrebbero essere sempre valutate da un attento esame oculistico.

Retina:

Alla fine, la luce raggiunge la retina, un sottile tessuto che riveste la parte più interna dell’occhio. La retina funziona quasi come la pellicola di una macchina fotografica. Essa risponde ai raggi luminosi che la colpiscono, attivandosi e convertendoli in segnali elettrici che sono portati dal nervo ottico al cervello. Le parti più periferiche della retina sono responsabili della visione periferica mentre l’area centrale, chiamata macula, è usata per la visione centrale e dei colori. Il centro della macula, la fovea, ha una concentrazione molto alta di cellule specializzate chiamate coni, le uniche responsabili dei 10/10 di vista.

La retina è composta da una serie di strati con ruoli differenti. Il primo strato incontrato dalla luce è lo strato delle fibre nervose. Qui, le cellule nervose viaggiano da ogni parte della retina dirette al nervo ottico. Sotto questo strato ci sono la maggior parte dei vasi sanguigni, responsabili del nutrimento delle parti più interne  della retina. Lo strato più esterno è lo strato dei fotorecettori. Questo strato è composto dai coni per la visione precisa e dei colori e i bastoncelli per la visione in condizioni di scarsa luminosità. Sono i fotorecettori i responsabili della conversione della luce in impulsi nervosi. Ci sono circa 120 milioni di bastoncelli e 6 milioni di coni. La maggior parte dei coni sono situati nella macula. Lo strato dei fotorecettori riposa su un altro strato di cellule, chiamato strato dell’epitelio pigmentato. Le cellule dell’epitelio pigmentato sono responsabili del mantenimento dei fotorecettori. Sotto l’epitelio pigmentato si trova il secondo gruppo di vasi sanguigni della retina che è in uno strato chiamato coroide. L’epitelio pigmentato, nutrito dai vasi sanguigni della coroide, nutre a sua volta i fotorecettori.

Nervo ottico:

Il nervo ottico è quella struttura che trasporta gli impulsi elettrici provenienti dalla retina fino al cervello dove sono interpretati come immagine visiva. Il nervo ottico consiste in un fascio di circa un milione di fibre nervose. Il punto attraverso il quale il nervo ottico esce dall’occhio, rappresenta la "macchia cieca " in quanto non ci sono bastoncelli e coni in questa sede. Normalmente una persona non nota la macchia cieca perché il movimento rapido degli occhi e l’elaborazione del cervello compensano l’assenza d’informazioni. Nel glaucoma, il nervo ottico è danneggiato spesso come conseguenza di una aumentata pressione intraoculare.